martedì 24 febbraio 2009

Mattone vs liquidità. Dov’è l’affare? Il Videoblog di Mario Breglia

In fuga da altre forme di investimento, molti investitori stanno dirottando i propri risparmi sulla liquidità. Ma chi a un patrimonio “bloccato” nel mattone cosa deve fare? Meglio cercare di vendere in tempi brevi accettando l’ipotesi di uno sconto anche significativo sul prezzo di compravendita o aspettare che il mercato del mattone si riprenda? Mario Breglia non ha dubbi: “Non credo che abbia senso in questo momento vendere un patrimonio immobiliare, o a anche una singola casa, perché non ci sono alternative di investimento”.



In questo videoblog, il presidente si Scenari Immobiliari traccia i principali trend del 2009, partendo dalla dinamica dei prezzi: “Nel corso del 2008 il mercato è sceso di poco: abbiamo avuto un primo semestre in cui le quotazioni sono cresciute dell’1, 1,5%, mentre nel secondo si è verificato un calo tra il 2 ed il 4%. Nel 2009 avremo un mercato sostanzialmente ribaltato rispetto all’anno passato, con un primo semestre negativo, ed un secondo semestre in cui noi pensiamo ci possa essere un “rimbalzino”: non tanto delle quotazioni, che resteranno intorno alla zero, quanto, soprattutto, degli scambi, che dovrebbero avere una ripresa un po’ più decisa rispetto allo scorso anno”.

Sull’ipotesi di un ulteriore allungamento dei tempi di compravendita Breglia fa una premessa: “Ricordiamoci che, soprattutto per quanto riguarda le abitazioni, i tempi hanno cominciato a dilatarsi già nel corso del 2007…”. La ragione è molto semplice: “Da un lato il venditore è restio ad accettare un cambiamento di mercato, e quindi ad abbassare il prezzo; dall’altro lato, molti compratori pensano che il mercato possa scendere molto e quindi propongono un prezzo che può essere molto più basso rispetto a quello di mercato”. Anche perché, come ricorda il presidente di Scenari Immobiliari, molti immobili immessi sul mercato sono di cattiva qualità e, quindi, lo sconto richiesto (e spesso ottenuto) incorpora il costo dei lavori di ristrutturazione. “Si tratta di uno sconto dovuto”, calcola Breglia, “attorno al 10 per cento. Tra il 10 e il 30 per cento, invece, si colloca l’affare”.

Ma con i prezzi in calo e l’ampia offerta di immobili sul mercato, è davvero il momento propizio per cercare un buon investimento immobiliare? “La risposta è in due parti: da un lato, è sempre il momento buono per comprare una prima casa, soprattutto se si trova la casa che piace: in questo caso, tenendo presente che si abiterà in quell’immobile per vent’anni, per un intero ciclo di vita, non starei molto a sottilizzare sul prezzo. Se, invece, si tratta di comprare un immobile per metterlo a reddito, io lo sconsiglierei sempre e non solo in questo momento, perché la tassazione disincentiva a fare questo tipo di investimento”. Diverso il caso in cui si intenda effettuare un investimento differito – comprare la casa per un figlio o per un utilizzo futuro, ipotesi per la quale non vale una regola generale: “In questi mesi, comunque, io starei abbastanza cauto: sul mercato immobiliare è difficile perdere grandi affari: si recuperano sempre”.

C’è anche il mutuatario che dispone di una certa liquidità e non sa se utilizzarla per estinguere il mutuo oppure cercare di investire su prodotti di liquidità (leggi) come pronti contro termine o, magari, conti di deposito ad alta remunerazione. “Immaginando il caso di un mutuatario che non abbia necessità di quei soldi per un uso diretto importante, se si tratta di un discorso puramente finanziario io mi permetto di dare un consiglio: quello di stare sempre, se si può, lontano dalle banche”.

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